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| Lasciamoli tornare: |
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I gatti vanno e vengono come le stagioni, come i nostri sentimenti, come gli amori, le sciagure e le fortune. Vanno e vengono quasi sempre senza il nostro consenso, in silenzio e con la discrezione alla quale la loro ineffabile fragilità li obbliga. Sono compagni discreti ed occasionali, abitudinari ed imprevedibili ma su di loro potremmo sprecare tutta la retorica del mondo senza riuscire in alcun modo a tracciarne un profilo adeguato. |
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Non sono sempre con noi, alle volte spariscono per giorni ma poi tornano,
non alla casa ma agli affetti, alla nostra confortevole compagnia. Tornano
per noi, anche se se ne sono andati per sempre. |
| Dovremo perciò
accontentarci di quanto queste gentili e misteriose creature sono interessate
a condividere con noi e lasciargli fare il più possibile il loro
misterioso mestiere felino. |
Nella foto che
vedete qui a fianco si può notare la presenza di un gatto "impossibile":
una delle sue zampe anteriori è dietro al palo mentre il petto
e la testa si trovano davanti. Eppure, a prima vista, la foto appare del
tutto normale. |
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| Un nostro caro amico dal pelo variopinto se n'è andato lasciando un senso di vuoto incolmabile? Ebbene, lasciamo che torni in altra sinuosa forma, lasciamo che un altro gatto si affacci alla nostra vita, lasciamo che occupi lo spazio che vorrà occupare nella nostra affettività. Ne guadagneremo comunque entrambi. | ||
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