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Intervista impossibile
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 Gatti nella Fisica moderna 
Intervista di H. Rouge a Werner Heisemberg

Questa intervista è suscettibile di cambiamenti a causa di problemi di traduzione: ce ne scusiamo con i lettori.
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H.Rouge: - Professore: come spiegare la presenza di gatti quantici all'inizio dell'espansione dell'universo, un istante prima che lo stesso passasse allo stato inflazionario senza mettere in crisi tutta la teoria della relatività, la meccanica quantistica e la teoria delle superstringhe?

W.Heisemberg: - Difficile a dirsi: in effetti, il problema principale e dato dalla massa soggettiva del Gatto-Quark più che dal suo spin (pare che sia indimostrata la condizione di spin a 3/4 e mezzo) ma se vogliamo ricondurre tutto all'inizio di questo universo, la cosa si fa ancora più complessa e la risposta non posso che rimandarla ad altra occasione.

H.Rouge: - Professore: Come spiegare la presenza di gatti quantici all'inizio dell'espansione dell'universo, un istante prima che lo stesso passasse allo stato inflazionario senza mettere in crisi tutta la teoria della relatività, la meccanica quantistica e la teoria delle superstringhe?

W.Heisemberg: - Mi scusi ma questa domanda me l'aveva già fatta poc'anzi... Le ho già risposto (mi sembra).

H.Rouge: - Ha ragione ma è stata una oscillazione del campo quantistico generato dal suo gatto a produrre questo loop temporale.

W.Heisemberg: - Gatto? Ma io non ho un gatto...

H.Rouge: - E quello cos'è?

W.Heisemberg: - Questo che stiamo osservando è un Gatto. Ma non è il mio. Io non ho un gatto. Comunque, questo episodio mi permette di darle una risposta più esauriente alla sua domanda iniziale.

H.Rouge: - La ascoltiamo con interesse.

W.Heisemberg: - Bene, le faccio un esempio: se immaginiamo di avere un universo derivante da una condizione precedente, ancorché non collocabile in una dimensione temporale definita, vale a dire pre-Big-Bang ma senza tener conto delle possibili implicazioni derivanti dall'ipotesi che questi abbia origine in una configurazione singolare di uno o più multiversi contemporanei e paralleli a questo stesso, la condizione primaria dovrà essere necessariamente legata alla possibilità che l'inizio (il plasma di quark ed altre particelle intese all'interno della teoria dei campi) abbia dato il via ad una post-condizione inflazionistica (nei tempi successivi all'espansione vera e propria iniziale). In questa fase, l'idea stessa che un campo-gatto, cioè una stringa in vibrazione sulla quale si può collocare in modo statisticamente irrilevabile il gatto quantico, è ancora lontana dall'essere dimostrata senza incorrere in tautologie linguistiche e paradossi matematici di non poco conto.

H.Rouge: - Dunque, la precondizione quantica del gatto non avrebbe la sua approvazione all'interno di una teoria che ne contenga la presenza oggettiva, seppure dilazionatoria, determinata al momento dell'evoluzione inflazionaria dell'universo attuale?

W.Heisemberg: - Non direi: la precondizione è accettabile in un quadro di multiversi in cui le leggi della fisica siano in qualche modo mutuabili asimmetricamente fra loro (con lieve scambio quantico di gluoni massicci) senza però tener conto delle implicazioni teoriche derivanti dalla possibile presenza di "membrane" sulla quale i gravitoni possano scivolare parzialmente, perché quest'ultima ipotesi, renderebbe indecidibile la precedente...

H.Rouge: - Una condizione inaccettabile sul piano della causalità.

W.Heisemberg: - Esatto. Una condizione che non consente di valutare sul piano teorico di causa-effetto e che possa contenere a sua volta tutte le implementazioni successive che hanno condotto l'universo attuale ad una iniziale accelerazione per poi passare ad un successivo rallentamento per poi passare di nuovo ad una successiva e più imponente accelerazione quale quella che stiamo osservando a circa 14 miliardi di anni dal Big-Bang, sarebbe inaccettabile anche sul piano relativistico.

H.Rouge: - Di nuovo il rischio di una frattura fra Relatività e Meccanica Quantistica da evitare accuratamente...

W.Heisemberg: - Infatti: il problema è che ogni tentativo di riunificazione delle teorie costringe gli scienziati a formularne di nuove in un parossismo frattale che, secondo me, non condurrà a nulla.

H.Rouge: - Tornando al gatto...

W.Heisemberg: - Il gatto si è mosso, l'universo si è allargato, o meglio, espanso. Immagini un gatto sulla cui superficie il pelo presenti due macchie colorate: Se questo Gatto fosse sottoposto alle leggi che regolano l'universo dopo l'avvento del Big-Bang, la superficie del suo corpo dovrebbe dilatarsi come un palloncino che si gonfia...

H.Rouge: - Accade spesso ai gatti sovralimentati...

W.Heisemberg: - ...Sovralimentati? Non sapevo che esistessero gatti Turbo-Diesel. Non si finisce mai di imparare.... Ma tornando a noi, il gatto in questione manterrebbe le proporzioni crescendo di volume, espandendosi, ma le sue macchie si allontanerebbero l'una dall'altra esattamente come le galassie che stiamo osservando.

H.Rouge: - Il Gatto si espande ma il rapporto fra volume e massa resta lo stesso.

W.Heisemberg: - Esattamente. In più abbiamo la conferma della sua espansione e, calcolando la velocità di allontanamento delle macchie sul pelo, possiamo stabilire con una certa approssimazione, l'età effettiva dell'universo-gatto.

H.Rouge: - Lei crede che una pulce posta sulla schiena del gatto possa avere consapevolezza di tutto ciò?

W.Heisemberg: - Se nessuno la avverte che il gatto si sta espandendo, credo proprio di no.

H.Rouge: - Mentre, per quanto riguarda la teoria della configurazione quantica del gatto, lei resta dubbioso: non è così?

W.Heisemberg: - Onestamente direi di sì. Non sono sicuro che una teoria comprendente l'ipotesi di Gatti-Quark o più semplicemente di Gatti Quantici, possa essere formulata senza cadere in qualche contraddizione. Il gatto è un bell'animale ma, francamente, non vorrei farmi graffiare da un felino grande quanto l'universo o così piccolo da interferire con la scala di Plank. In entrambi casi, subirei il danno senza poterlo quantificare: più cercassi di avvicinarmi alla corretta conoscenza dell'esatta velocità del graffio, più mi sarebbe difficile stabilirne la posizione ma, soprattutto, trovare l'acqua ossigenata per disinfettarmi il graffio.

H.Rouge: - Nel senso che, trovare acqua ossigenata allo stato liquido è altamente improbabile all'interno di reti di spin complesse? Come si presenterebbero gli stati quantici di area e volume di un Gatto Quantico? Non è per caso che, nella rappresentazione mentale che si è fatta, i poliedri che dovrebbero rappresentare la sua idea di Gatto, hanno generato diagrammi che in termini matematici prendono il nome di "grafi" e lei li ha scambiati per graffi?

W.Heisemberg: - La sua argomentazione mi ha confuso. Onestamente non saprei.

H.Rouge: - Grazie Professore, possiamo chiudere qui.

W.Heisemberg: - Grazie a lei, è stato un piacere.

H.Rouge: - Ah... Quando se ne va, si ricordi di stare attento a non pestare il gatt....

Gatto: - Meeeeeeooooowww!

W.Heisemberg: - Troppo tar....

H.Rouge: - Noooo! Che cosa ha fatt...

Dio: - Sia la luce!....

Big Bang: - BOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOM!....

* * *

Questa intervista impossibile è da considerarsi assolutamente prodotto di fantasia: ogni riferimento a fatti o persone è assolutamente casuale o quantomeno da considerarsi realizzato a scopo di mera facezia.

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